Per chi non se la sente di affrontare i torrenti montani è sempre possibile fare sosta sul lago di Verzegnis, situato in prossimità della località dal quale prende il nome, o sul lago di Cavazzo noto anche come lago dei Tre Comuni.
Soprattutto in quest'ultimo caso, vista la presenza di acque molto fredde (provengono infatti dalle opere di captazione sparse lungo il Tagliamento) ma ben ossigenate e la presenza di trota iridea, trota fario e coregone, è possibile praticare la pesca con esche naturali a fondo o con galleggiante scorrevole e cucchiaino.
Su questo specchio d'acqua il pescatore ha a disposizione ampi spiazzi dove poter utilizzare la canna lunga.
Un breve cenno all'attrezzatura.
Trattandosi di corsi alpini, contraddistinti da acque decisamente fredde e veloci, consigliamo di utilizzare stivali a coscia ben isolati e dotati soprattutto di una buona suola anti-scivolo.
Per quanto concerne le canne, dipende naturalmente dal tipo di esca, ma giova ricordare che una canna non troppo lunga può risultare ottimale soprattutto dove gli spazi di manovra sono limitati e ovviamente, quando si utilizzano artificiali.
Per il filo, il diametro consigliato oscilla fra lo 0,12 e lo 0,18 per l'utilizzo di esche artificiali, escluso il cucchiaino che richiede un diametro anche dello 0,20.
Per le esche naturali vanno bene i diametri compresi tra lo 0,14 e lo 0,18.
Molti pescatori sportivi locali, nei tratti più aperti, preferiscono usare comunque un filo da 0,10 e canne fino a 10 metri di lunghezza.